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1 Ingresso della cengia Angelini
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Location: Cresta de le Masenade (2737 m)      by: Alvise Bonaldo
Area: Dolomiten      Date: 21.9.2014
Durante la ferrata Costantini alla Moiazza
La "Costantini" veramente un continuo andare su, sempre pi in alto, mentre tutte le altre cime attorno si abbassano sotto di noi: la Pala del Belia, le Torri del Camp, i Framont, la Cattedrale... e poi - quando si arriva sulla cresta - si spalanca un altro mondo, un altro orizzonte. Ed ancora lunga la strada, si intuisce lass, ancora pi in alto, l'ingresso della balconata incredibile della Cengia Angelini, e poi ci sar da scendere al Vant delle Nevere, e poi ancora tutta la Val dei Cantoi... ma il cuore alto; la sua casa la croda.
Panasonic Lumix FZ18, 21 foto verticali a mano libera
ISO 100, f/8, 1/640
Hugin, Photoshop

Comments

Quindi hai fatto la "ferratissima"!
2014/09/23 09:23 , Pedrotti Alberto
Ciao Alberto 
S, siamo stati dentro nove ore e mezza con tutta calma (da Carestiato a Carestiato dalle 6,30 alle 16,00). E qui dico un'eresia: per me la ferrata non assolutamente impegnativa in s. I "MITICI" passaggi del traverso ascendente a sx e della placca con il chiodo rosso per raggiungere il ghiaione che conduce alla cengia non danno alcun pensiero a chi conosce la roccia, soprattutto la morfologia dolomitica, ha dimestichezza con l'arrampicata e sa applicare correttamente le tecniche di salita. Le braccia non vengono sollecitate pi che altrove, e cos le gambe se si ha un minimo di allenamento. Sono tornato al carestiato perfettamente in forma e anzi con due/tre chili di soddisfazione e felicit in pi. Certo, la lunghezza l'elemento caratterizzante. Occorre saldezza psicologica e assoluta autonomia di movimento su terreno di croda - ma ENTUSIASMANTE. L veramente ho sentito il mio cuore a casa.
Ciao, Alvise
2014/09/23 10:20 , Alvise Bonaldo
S, l'avevo immaginato anch'io che pure la "ferratissima" in fin dei conti sarebbe stata entro i limiti dell'umano.
Va peraltro detto che io sono uno dei pochi a non avere sugli scaffali alcun libro dal titolo "Ferrate delle Dolomiti" o simili... in compenso ho volumi che per me sono veramente sacri, come il libro dei sentieri selvaggi di Bonetti-Lazzarin e quello delle vie normali di Metzeltin-Buscaini.
Comunque la Costantini e la Tomaselli vorrei farle. Sulla Civetta la Alleghesi e la Tissi (ghiacciata) le ho fatte, e sono carine.
Saluti, Alberto.
2014/09/24 15:50 , Pedrotti Alberto
Assolutamente d'accordo 
Al di l dell'occasione di aver "fatto" (pessimo uso generalista del verbo) la Costantini, non vado matto per le ferrate, proprio per niente. Anzi ne ho salite proprio pochine, e "me ne vanto". Tu citi il libro di Bonetti-Lazzarin; ma io ti ricorderei che sono DUE i libri sui sentieri selvaggi (come tu sicuramente saprai). Li ho entrambi, cos come quelli dell'augusto duo da te citato (ad es. le 100 pi belle ascensioni nelle Dolomiti Orientali - do you know?), anche se per il momento non ho avuto molti modi per "utilizzarli" in ambiente. D'altronde le tue panoramiche sono sufficienti a testimoniare il tuo gusto per l'avventura "off-road"!!
Ciao, Alvise
2014/09/25 08:47 , Alvise Bonaldo

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Alvise Bonaldo

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