Nuvolau   8633
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Legende

1 Piz Boe, 3152
2 Averau, 2649
3 Lagazuoi Piccolo, 2778
4 Conturines, 3064
5 Fanes S, 2980
6 Tofana di Rozes, 3225
7 Tofana di Dentro, 3238
8 Tofana di Mezzo, 3244
9 Cinque Torri
10 Croda Rossa, 3146
11 Grossglockner, 3798
12 Croda dei Baranci, 2922
13 Cristallo, 3221
14 Croda dei Toni, 3094
15 Sorapis, 3205
16 Antelao, 3264
17 Croda da Lago, 2701
18 Cima Ambrizzola, 2715
19 Becco di Mezzodi, 2603
20 Lastoi de Formin, 2657
21 Pelmo, 3168
22 Ra Gusela, 2595
23 Pelmetto, 2990
24 Passo Giau, 2236
25 Monte Cernera, 2657
26 Civetta, 3220
27 Monte Alto di Pelsa, 2417
28 Agner, 2872
29 La Fradusta, 2939
30 Pala di San Martino, 2982
31 Sasso Bianco, 2407
32 Vezzana, 3192
33 Mulaz, 2906
34 Cima d'Asta, 2847
35 Cime d'Auta, 2624
36 Marmolada, 3342
37 Gran Vernel, 3210
38 Catinaccio d'Antermoia. 3004

Details

Aufnahmestandort: Nuvolau (2574 m)      Fotografiert von: Pedrotti Alberto
Gebiet: Dolomiten      Datum: 20-04-2022
For Easter I had scheduled only a 4.5 day bicycle tour, a loop from home to home featuring Brocon, Gobbera, Cereda, Duran, Staulanza, Giau, Falzarego, Gardena, Sella, Redebus. The descent from the last pass led me directly to a work meeting which maybe could be accounted as a further pass, before the closure of the loop.
Particularly "stimmungsvoll" was the arrival on a deserted Passo Giau, the evening of the third day. The next morning, awakening in my sleeping bag which I had simply laid down without tent, I found the surprise that the bad weather forecast was completely wrong - at least for us floating at a certain height.
So, without any mountain gear and/or mountain shoes, I went around on some randomly-chosen path, thus reaching the Rifugio Averau, where I discovered that also a summit push was affordable.
More tricky was to shoot the present 360° avoiding the bulky refuge which occupies the summit: to do this, I had to shoot from three different locations, two of which can be seen in Alvise's N.32139: namely, the two opposite sides of the terrasse looking in direction Ra Gusela, one also plagued by a horrible pole right in front. The third point was on the opposite side of the refuge. In view of this, of course, I had to cut much of the lower part of the panorama. The only artifact that the casual observer should see is in direction Ra Gusela, where the close snow slope innaturally peters out into a much further mountain flank. Nuvolau-aware Betrachters, on the other hand, could be far more puzzled: where and why did the refuge disappear??
A few minutes later the clouds began to shroud the Tofana di Rozes in a manner much reminiscent of Dirk Beckers well-known Tofana-Magie (N.3237), but I avoided to undergo the three-fold shooting work again, also because I happened to be very short of energy: the night had been so cold (I guess, not far from -10°) that, in the open, the power bank had treacherously failed to recharge the camera.

Larger: https://bit.ly/3rJwRwP

Kommentare

superschönes Pano von einem mir wohl bekannten Gipfel. Habe dort vor meiner Pano-Zeit sehr schöne Eindrücke gehabt. Aber schon sehr wenig Schnee für Mitte April in der Höhenlage! LG Alexander
22.04.2022 20:20 , Alexander Von Mackensen
Die Dolomiten sind sowas von einmalig.
22.04.2022 21:56 , Günter Diez
Ottimo lavoro Alberto! Spesso in questi ultimi anni sono capitato in vetta al Nuvolau ma proprio per la presenza del rifugio non ho mai preso in considerazione la panoramica... Al primo sguardo ho pensato avevi usato un drone. Buona la scelta di differenziare i luoghi degli scatti! Ho già provato anche io, ad esempio quando ci sono croci enormi e/o poco estetiche o con corde di ancoraggio... Immagino però che aggirare un intero rifugio comporti poi problemi di giunzione alla panoramica.
Uno dei migliori panorami dolomitici a... sguardo libero!
Ciaoooo, Gianluca.
23.04.2022 11:54 , Gianluca Moroni
Ho scelto, per saldare il mezzo panorama preso dal terrazzo in direzione Ra Gusela e il mezzo preso dall'altra parte, le due opposte direzioni che massimizzavano la minima distanza: ovvero, come puoi indovinare, la direzione Cinque Torri e la direzione Cimon della Pala (visto che sotto c'è il vallone che scende a Selva di Cadore). Con questa avvertenza, l'errore di parallasse dovuto all'aggiramento del rifugio non si è praticamente fatto sentire. Ho solo dovuto cancellare dei punti di controllo nelle nuvole sopra Selva, che come si intuisce dalla foto erano in movimento: ma credo, appunto, piú per il tempo che ci ho messo a spostarmi che non per la parallasse in sé.
Poi sul lato NE del terrazzo c'era anche il problema dell'orribile palo lí davanti, ma per quello ho fatto due scatti disassati di pochi cm, quel tanto che bastava per poi poter mascherare il palo. Avvertenza che non è neanche servita, dato che poi quella zona veniva meglio coperta dalle foto scattare a SE. Questo per dire che come al solito si fanno tanti calcoli, poi le cose seguono piú volentieri il caso e/o la fortuna...
Saluti
Alberto.
23.04.2022 20:09 , Pedrotti Alberto
Ottima esecuzione Alberto! 
Riguardando le mie foto devo dire che erano veramente disastrose... quindi ben venga la tua panoramica "refuge-free" - anche se il rifugio "ringraziamento dei Sassoni" è uno dei meno peggio in Dolomiti, con quella sua strana forma a pagoda.
Se ho ben capito hai dormito à la belle étoile, come si usava dire una volta, a -10°... Fantastico!
Ciao, Alvise
26.04.2022 10:36 , Alvise Bonaldo
Ho poi anche la versione "autentica", con il rifugio. Avevo tentato questa strada alternativa (nella quale a dire il vero non credevo piú di tanto) soprattutto per non sacrificare l'Averau.
Sí, ho sempre dormito fuori, nella fattispecie mi sono riparato sotto un balcone del Rifugio Piezza (chiuso) un centinaio di metri sotto il passo. Lo si vede bene nel panorama correlato, scattato al mattino quando stavo risalendo.
Credo che la denominazione "rifugio" sia abbastanza fasulla, in realtà quello mi sa tanto di un ristorante di lusso, e da qualche parte doveva esserci anche il proprietario e/o gestore, dato che nel piazzale di sopra c'era una macchina (o meglio, ovviamente, un macchinone). Se qualcuno avesse avuto da dire qualcosa, comunque, mi sarei appellato all'esposta denominazione di "rifugio".
Quando poi sono tornato dal Nuvolau, per non rifare tutta la pietraia innevata a metà con i rischi conseguenti, sono sceso giú per piacevolissimi prati a Federa. E, nella terza e ultima risalita al passo, ho visto perfino fumare il camino del tabià che sta sopra il rifugio/ristorante: quello che si vede nell'altro panorama in direzione luna, e che portava la scritta "Tabià di Capellussi".
Quindi: passo deserto o solo simil-deserto? Comunque fosse, ci si sentiva anni luce dai formicai ai quali siamo ormai abituati - formicai che si sono prontamente riformati il 25 aprile in Marmolada, per due dita di neve...
Saluti
Alberto.
26.04.2022 14:22 , Pedrotti Alberto
Höhepunkt? einer tollen Rad-Runde. Bravo.
01.05.2022 22:21 , Arne Rönsch
Nuvolao-Magie! VG Peter
05.05.2022 20:45 , Peter Brandt

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Pedrotti Alberto

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